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LAC Lugano Arte e Cultura

Pierre-Laurent Aimard

pianoforte

Récital

Uno dei più amati pianisti del momento in un programma che unisce presente e passato senza soluzione di continuità. Per capire e gustare la musica di oggi con lo stesso amore per i classici.

Jan Sweelinck
Fantasia in modo dorico a 4 voci per tastiera, SwWV 260 Eco

György Kurtág
Brani recenti per pianoforte solo
Passio sine Nomine, per pianoforte
Antifona in fa diesis, per pianoforte
Häschen Trotzig da “Játékok”, per pianoforte

Jan Sweelinck
Fantasia cromatica a 4 voci per tastiera, SwWV 258

Fryderyk Chopin
Notturno per pianoforte in mi maggiore, op. 62 n. 2
Notturno per pianoforte in si bemolle minore, op. 9 n. 1
Notturno per pianoforte in fa diesis minore, op. 48 n. 2

Olivier Messiaen
L’oriolo da “Catalogue d’oiseaux”
La Lullula arborea da “Catalogue d’oiseaux”
La calandrella da “Catalogue d’oiseaux”


Ore 19.00
Introduzione & dialogo pre-concerto con Enrico Parola e Etienne Reymond, prenotazione obbligatoria

Pierre-Laurent Aimard
Nato a Lione nel 1957 ha studiato al Conservatorio di Parigi con Yvonne Loriod, ottenendo quattro Premiers Prix. Ha poi completato la sua formazione a Londra con Maria Curcio e a Budapest con György Kurtág. Dall'età di dodici anni è cresciuto nella cerchia di Olivier Messiaen, diventando grande specialista della sua musica e, più in generale, profilandosi sin da giovanissimo come uno dei più importanti interpreti delle nuove musiche. Ha seguito per quattro anni i seminari di analisi musicale dell'IRCAM e a diciannove anni – su invito di Pierre Boulez – è divenuto solista dell'Ensemble InterContemporain, gruppo di cui ha fatto parte fino al 1994. In questo periodo è stato protagonista in moltissime prime mondiali di autori significativi quali Pierre Boulez, Karlheinz Stockhausen e György Kurtág. Alla metà degli anni Ottanta risale anche la profonda amicizia con György Ligeti, che gli ha dedicato molti dei suoi Studi per pianoforte: da allora le opere del compositore ungherese sono diventate una presenza costante nei programmi concertistici di Aimard.

Il repertorio del pianista francese non si limita però solo alle musiche contemporanee, ma è anzi ricca l’attività concertistica e discografica rivolta ad autori da Bach al pieno Romanticismo, spesso condotta accanto a orchestre di primo piano quali Chicago Symphony, Berliner Philharmoniker, Philharmonia Orchestra di Londra, Concertgebouw di Amsterdam, Filarmonica di San Pietroburgo, Norddeutscher Rundfunk, Boston Symphony e l’Orchestre de Paris, dirette da maestri del calibro di Daniel Barenboim, Sergiu Celibidache, Christoph Eschenbach, Christoph von Dohnányi, Charles Dutoit, Peter Eötvös, Zubin Mehta e Seiji Ozawa. È inoltre ospite regolare dei più importanti festival da Salisburgo a Lucerna, dalla Triennale di Colonia al Festival d'Automne di Parigi.