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LAC Lugano Arte e Cultura

Presentazione stagione 2020/2021

Etienne Reymond, Direttore Artistico


Cari amici di LuganoMusica,
Il programma della nuova stagione è una combinazione di opere del grande repertorio e di brani inaspettati, affidati ad alcuni dei migliori interpreti dell’ambito internazionale.

Iniziamo con il grande repertorio: la Sinfonia italiana di Mendelssohn con Paavo Järvi; l’ultimo concerto per pianoforte di Mozart sotto le dita di Maurizio Pollini, il secondo concerto di Chopin con Maria João Pires, la Quinta di Beethoven diretta da Giovanni Antonini, Till Eulenspiegel sotto la bacchetta di Philippe Jordan, le Sonate per violoncello di Beethoven con Enrico Dindo e molti ancora.

Le sorprese possono invece essere: Riccardo Muti che dirige Mercadante, Martucci e altri esponenti della musica strumentale italiana, ma anche i King’s Singers (lo storico gruppo vocale che spazia attraverso un millennio di musica) e un nuovo ciclo di Lied creato da due dei più celebri artisti ticinesi contemporanei: Nadir Vassena e Fabio Pusterla. Proprio questa composizione chiuderà il focus tematico pensato per la stagione 2020/2021, un fil rouge che attraversa tutte le proposte del cartellone LuganoMusica: concerti sinfonici, recital, quartetti, musica da camera, giovani emergenti, musiche del presente. Il focus si chiama «Panorama dal Novecento a noi» e – almeno idealmente – si sostituisce alla consuetudine di avere un Artista in residenza: per la stagione 2020/2021 in residenza sarà infatti il Ventesimo secolo, con un’estension fino al presente. E non è forse un caso se quest’idea sia stata indirettamente suggerita da colui che è stato il primissimo Artista in residenza di LuganoMusica (Daniil Trifonov, nel 2015) e dal suo programma di recital che propone un brano per ogni decennio del Novecento. All’interno del focus potremo così scoprire e seguire l’incredibile varietà estetica dei secoli Ventesimo e Ventunesimo: da Rachmaninov a Martin, da Strauss a Stravinskij, da Bartók a Messiaen a Penderecki – percorrendo poetiche diversissime come il tardo-romanticismo, il neoclassicismo, la dodecafonia, il neo-romanticismo e il minimalismo. Queste opere novecentesche verranno messe a confronto – all’interno dei vari concerti – con i brani più amati del grande repertorio classico, in un parallelismo che ci immaginiamo ricco e stimolante.

La musica scritta da inizio Novecento fino a oggi è a volte percepita come difficile o addirittura impenetrabile. «Panorama dal Novecento a noi» presenterà un ampio raggio di poetiche che invece suggeriscono il contrario, aprendo alla possibilità di uno amore spontaneo e genuino per le musiche dell’ultimo secolo.

Per quanto riguarda gli interpreti, daremo il “ben tornato” a Valerij Gergiev – che aveva tenuto a battesimo proprio LuganoMusica, nell’ottobre del 2015 – a Kit Armstrong (brillante sostituito di Murray Perahia nel 2018), a Denis Matsuev (anche lui già protagonista in una validissima sostituzione di Maurizio Pollini), al giovane pianista francese Bertrand Chamayou (con Giovanni Antonini) che ci aveva incantati con Saint-Saëns, per giungere infine al nostro illustre connazionale Philippe Jordan. Daremo invece un cordiale benvenuto a Daniele Gatti e accoglieremo Alfred Brendel come insegnante di quartetto, durante il nostro amatissimo weekend tematico. Siamo particolarmente orgogliosi di presentare un concerto eccezionale, con le due massime figure dell’interpretazione italiana: Riccardo MutiMaurizio Pollini. Significativo è anche il debutto al LAC di realtà svizzere come l’Orchestra dellaTonhalle di Zurigo, la Kammerorchester Basel, La Cetra di Basilea e il nostro Fabio Di Càsola. Tornano inoltre Luca PiancaMarie-Claude Chappuis, I Barocchisti (in formazione da camera), il Quartetto Energie Nove e il nostro duttilissimo Ensemble LuganoMusica.

Vi auguriamo che la stagione 2020/2021 segni con gioia il ritorno al LAC, al concerto e alla musica ascoltata insieme.